Spese di giustizia

Spese di giustizia

Telefono: 0585818121 
Fax: 0585 45212
e-mail tribunale.massa@giustizia.it
PEC: dirigente.tribunale.massa@giustiziacert.it

 

Personale amministrativo e recapiti:

Ruolo

 Nominativo

 Contatti

Ubicazione

Direttore responsabile NN tribunale.massa@giustizia.it Piano 1° a sinistra
Cancelliere preposto al servizio e responsabile Sig.ra Maria Adorna CONSIGLI mariaadorna.consigli@giustizia.it; stanza n.  

 

Materie ed attività di competenza

L’Ufficio cura  tutte le tipologie di spesa  anticipata dall’Erario, salva la  ripetizione,  curata dall’Ufficio Recupero Crediti, nei casi previsti dalla legge, attraverso l’iscrizione a ruolo,  avvalendosi dell’Agenzia di riscossione Equitalia Giustizia. Il provvedimento di liquidazione (decreto di pagamento), emesso dal magistrato  o dal funzionario  responsabile del servizio ex artt. 82 e ss. e 168 e ss. del d.P.R. 115/2002,  divenuto esecutivo è trasmesso all’ufficio del Funzionario Delegato della Corte d’Appello di Genova competente per il pagamento. L’Ufficio in quanto sostituto d’imposta  rilascia  il  CUD  o certificato attestante le somme pagate (principio di cassa e non di competenza) e le ritenute fiscali operate alla fonte durante l’anno ai fini della dichiarazione dei redditi. Invia inoltre il modello 770 dell’Ufficio  all’Agenzia delle Entrate competente per territorio.

L’Ufficio utilizza l’applicativo SIAMM anche per la ricezione delle istanze di liquidazione, per la protocollazione e per la gestione della spesa e l’applicativo SICOGE per la gestione della fatturazione telematica  e del fascicolo contabile digitalizzato ed il pagamento.

 

Tipologia di Spesa da inserire nel  Registro mod. 1/A/SG:

Ausiliari del magistrato (periti, consulenti tecnici, interpreti, traduttori, etc.)

Difensori

a. Difensori di imputati ammessi al patrocinio a spese dello Stato

b. Difensori di ufficio (art 116 T.U.)

c. Difensori di ufficio di imputati irreperibili o latitanti (art 117 T.U.)

d.  Difensori di ufficio di imputati irreperibili di fatto (art 117 T.U.)

Pubblicazione sentenze

Indennità e Spese per custodia giudiziaria

Giudici onorari

Testimoni

Missione del Magistrato o del personale per motivi di giustizia

 

 

Moduli Spese di Giustizia reperibili  dal sito del ministero della giustizia

Nuove modalità per la presentazione delle istanze di pagamento dei compensi dei difensori, degli ausiliari del magistrato, dei GOT (aggiornato al 31/10/2015)

I compensi e le indennità spettanti a soggetti terzi quali avvocati, periti, consulenti tecnici, testimoni o gestori di servizi telefonici o di noleggio apparati, interpreti e traduttori, custodi giudiziari e giudici onorari di tribunale che abbiano prestato la loro attività nell’ambito di un procedimento civile o penale su incarico del giudice potranno inoltrare l’istanza di liquidazione online con la procedura di seguito descritta.

Non deve trattarsi necessariamente di persone soggette ad IVA ed obbligate quindi ad emettere fattura, ma la compilazione dell’istanza di liquidazione del compenso ed il successivo invio telematico può essere eseguita anche da coloro che non sono soggetti a fatturazione. Per utilizzare il servizio è sufficiente un computer con collegamento ad internet ed una stampante. Il file prodotto dal Sistema "Liquidazioni Spese di Giustizia", riepilogativo dell’istanza di pagamento creata, è un file PDF, visualizzabile con il software gratuito Adobe Reader o similari.

Gli utenti hanno principalmente due vantaggi:

  1. poter evitare di recarsi in cancelleria per la presentazione dell’istanza se si è dotati di posta elettronica certificata (PEC);
  2. poter seguire, successivamente alla presentazione, lo stato di lavorazione dell’istanza o della fattura.

Supporto utenti:

Segnalazioni relative a problematiche di tipo tecnico e funzionale per l'utilizzo del sistema possono essere indirizzate all'HelpDesk: supporto.siamm@accenture.com o all’HelpDesk telefonico: 06 90289117 - Fax: 06 60513160. E' opportuno indicare nella mail/fax anche i propri riferimenti telefonici/mail.
Completata l'attività processuale, l'interessato presenta un'istanza di liquidazione per ottenere il pagamento del compenso seguendo la procedura descritta di seguito.

  1. Effettuare la registrazione sul sito http://lsg.giustizia.it/ alla voce Servizi on line – Liquidazioni Spese di Giustizia. La registrazione va fatta solo la prima volta, dopodiché si accede mediante username e password.I dati di registrazione vanno però tenuti aggiornati anche successivamente.Durante la registrazione sarà necessario indicare se il sistema viene utilizzato:
    1. da una persona giuridica per l’invio delle fatture in materia di intercettazioni
    2. da altro utente per l’invio delle richieste di liquidazione.
  2. Una volta registrati si può compilare l’istanza di liquidazione compensi seguendo le istruzioni riportate nel sito http://www.giustizia.it/ → Come fare per → Servizi online → Scheda pratica → Liquidazioni spese di giustizia: presentare richiesta online.Al seguente link: http://www.giustizia.it/giustizia/it/3_7_11.wp?previsiousPage=mg_3_s la pagina è direttamente raggiungibile. Terminata la compilazione occorre salvare l'istanza, in modo che il sistema rilasci un numero di registrazione, tramite il quale sarà possibile successivamente visionare lo stato della propria istanza ed emettere a tempo debito la fattura elettronica. La compilazione dell’istanza ed il suo invio tramite il sito internet del Ministero della Giustizia sono obbligatori. In assenza di tali adempimenti non sarà possibile infatti procedere all’emissione del modello di pagamento.L’utente che deve inviare fatture, al termine della registrazione, accede al sistema e ha la possibilità di usufruire di tre funzionalità:Per inviare una o più fatture, l’utente deve indicare l’ufficio destinatario ed allegare due file:Nella richiesta di pagamento l’utente deve indicare:In entrambi i casi, presentazione istanze di liquidazione e/o invio fatture, il sistema produce un file in formato Pdf riepilogativo dei dati inseriti che l’utente può scaricare sul proprio PC.

    1. gestione dei propri dati anagrafici e fiscali: sono le informazioni necessarie per consentire all’ufficio giudiziario di procedere alla lavorazione della richiesta di liquidazione; i dati inseriti con la prima registrazione saranno utilizzabili per le successive richieste e vanno tenuti aggiornati in caso di variazioni;
    2. invio delle fatture
    3. monitoraggio dello stato delle fatture inviate all’ufficio giudiziario per la liquidazione.
    4. uno con il contenuto informativo delle fatture
    5. e uno con le immagini delle fatture in formato PDF.
    6. il procedimento per il quale ha prestato la propria attività
    7. l’ufficio destinatario
    8. gli importi richiesti comprensivi di spese sostenuteindennità spettanti e onorario.
  3. Per completare il procedimento è necessaria la validazione giuridica.
    1. Se l’utente non è dotato di posta elettronica certificata (PEC), per la validazione giuridica il file in formato PDF prodotto da Sistema "Liquidazioni Spese di Giustizia" dovrà esser salvato, stampato e portato nella cancelleria del giudice competente ed essere qui depositato con l’apposizione della propria firma.
    2. Se l’utente è dotato di posta elettronica certificata (PEC) potrà inviare il file prodotto allegandolo ad una e-mail da inviare dalla sua casella di posta elettronica certificata (PEC) verso la casella di posta elettronica certificata del sistema "Liquidazioni Spese di Giustizia" all’indirizzo istanzaweb.siamm@giustiziacert.it. In questo caso non sarà necessario il deposito cartaceo.
  4. Ricevuta l’istanza (in forma cartacea o via PEC) il Tribunale provvederà alla sua trattazione secondo le modalità previste dalle norme in vigore: emissione del decreto di pagamento da parte del magistrato, comunicazione alle parti e, decorso i termini di 30 giorni per eventuali impugnazioni per tutte le comunicazioni, il decreto sarà dichiarato esecutivo da parte della cancelleria del giudice competente. Per verificare in qualsiasi momento se il decreto di liquidazione è divenuto esecutivo, l’istante potrà accedere alla pagina http://lsg.giustizia.it, selezionare le istanze già inviate e verificare quali si trovino nello stato di “provvedimento lordo esecutivo”.
  5. Dopo l’esecutività del provvedimento di liquidazione, la cancelleria del giudice che ha liquidato trasmetterà gli atti alla cancelleria delle spese di giustizia che provvederà ad invitare l’istante alla compilazione della fattura secondo il tracciato XML previsto dalla normativa vigente. Durante la precompilazione della fattura, il sistema inserisce automaticamente il numero univoco dell’istanza di liquidazione a cui si riferisce la fattura elettronica. Tale numero univoco viene riportato anche nella sezione “2.5 allegati” prevista nel file XML “fattura.gov” ed è assolutamente necessario all’Ufficio, al fine di poter procedere alla lavorazione della fattura ed al pagamento della stessa. La fattura precompilata deve essere scaricata sul proprio computer a cura dell’istante il pagamento, quindi firmata digitalmente ed inviata all’SDI, Sistema D’Interscambio dell’Agenzia delle Entrate, indicando il codice IPA/spese di giustizia che per il Tribunale di Urbino è 3UE0HA.
  6. La fattura verrà comunicata per via telematica al nostro Ufficio che, successivamente alle prescritte registrazioni (SIAMM), provvederà all’inoltro all’Ufficio del Funzionario Delegato presso la Corte d’Appello di Ancona per il pagamento.

 

2015-10-31 Istruzioni per l’uso di ISTANZA WEB